Con le zinne fucile ed occhiali

Sì, avete ragione, chiedo venia: mi scuso per il titolo non proprio consono alla serietà di questo blog.

Come già detto,  in  questo blog parlo dell’Era attuale che terminerà il 21 dicembre 2012, degli sconvolgimenti  climatici, dei cambiamenti della Terra, e nel frattempo di noi gente comune, quello che facciamo, a cosa pensiamo, i nostri vizi e le nostre ipocrisie.
Ed appunto a causa di questa ultima cosa, che io spesso scriverò titoli come questo che vedete qui sopra.

Quello che ora racconterò è una cosa che mi è capitato di vedere in una spiaggia del litorale romano, non vi dico quale ma è una spiaggia normale, frequentata da famiglie.

ragazza in tolpess

ragazza in tolpess

Sole che picchia, sabbia che scotta, tutta la gente distesa nei materassini, sotto gli ombrelloni, sopra le sdraio, o semplicemente sopra un asciugamano.
Lei, una bellissima donna, lui un bimbetto, un ragazzino dal visetto birichino, forse il figlio o il nipote, i giocattoli intorno a lui, in giro per la spiaggia tanti occhi maschili che spiano e ammirano la bellissima signora in topless, me compreso.
Sì, in topless. Ma del resto, oggi come oggi, in qualsiasi spiaggia vai, trovi sempre qualcuna che vuole prendere il sole quasi integrale. Non ci si stupisce più, è normale.
Il ragazzino gioca davanti a lei.
Lei prende un tubetto (forse abbronzante o crema giorno o crema dopo pranzo o crema metà pomeriggio, boh…), lo apre, e inizia a spalmarsi il seno con questa specie di “pomata”. Prende un po’ di questa crema, prima se la passa tra le mani e poi inizia a spalmarsela sulle tette, se le smanaccia ben bene …ciafff ciafff ciafff… cosicché queste ballonzolano su e giù e a destra e a manca.

bimbo-al-mare-2

ragazzino che gioca

E il povero ragazzino vede questi seni giganti che ondeggiano tipo budino e ballano davanti al suo naso. E così anche noi, uomini spioni, stiamo lì fingendo di leggere il giornale ma con l’occhio di lince puntato lì, a rimirare questo movimento tellurico ondulatorio e sussultorio.
Ad un tratto il ragazzino fa una cosa che noi, uomini spioni, guardando guardando, già stavamo sognando di fare (come minimo) alla signora superdotata: il bimbetto allunga le due mani, protende gli indici e fa “piripiri” ai capezzoloni della bella signora. In pratica, il ragazzino “Pierino-la-peste”, col suo gesto ha interpretato una delle cose che noi, uomini spioni, già si fantasticava nelle nostre menti spione, tra tutte le altre cose: fare “piripiri” alla superdotata. E quindi, nel vedere il ragazzino fare ciò, per l’entusiasmo, quasi quasi ci mettiamo a fare la “Ola” con applauso annesso. Ma… ci tratteniamo dal farlo, anche perché vediamo la signora, subito dopo l’umoristico gesto del bimbetto, prendere la rincorsa con il braccio e dare un ceffone al povero “Pierino-la-peste”!!!

ragazza in topless

ragazza in topless

E perché, povero ragazzino??? Poverino, lui! Dolce… Che avrà fatto di male? Ha fatto solamente un gesto molto simpatico, tanto per scherzare, un simpatico ed innocente “piripiri” ai capezzoloni della tettona! Zia o mamma che dir si voglia. Che c’è di male? Anzi, ci sono donne che apprezzano il “piripiri” da parte di un uomo, adulto o ragazzino fa lo stesso, molte donne ci scherzano su e lo vedono come un gesto di complimento e sono lusingate se qualcuno fa loro un bel “piripiri”. Eppoi suvvìa, uomini! Chi di noi non ha mai azzardato un “piripiri”? Sì! E’ un gesto che l’ho visto fare anche su un autobus, mi pare il 62 o il 64 a Roma: c’era una turista tedesca, carina e un po’ su col peso, attaccata agli appositi sostegni verticali del bus, con dei seni abbondanti evidenziati da quella sua maglietta fina, come diceva quel tizio mio omonimo, e davanti a lui c’era un tale che, con la scusa di sorreggersi agli stessi appositi sostegni verticali dove stava lei, teneva gli indici delle mani protesi verso le tette della tedesca e le faceva “piripiri” e lei fingeva di guardare fuori dal bus come se non stesse accadendo nulla e non si fosse accorta di niente, ma si vedeva bene che era contenta della situazione e lusingata dall’insolito “benvenuta in Italia!”.
E’ un gesto che consiglio a tutti i mariti: cari mariti, tornando a casa, troverete le vostre mogli, fate “piripiri” alle vostre mogli e dite – questo è il “piripiri” consigliatomi dal blog “Fine del Mondo”.

Va beh. Abbiamo scherzato abbastanza.
Ho voluto semplicemente fare una caricatura di noi, gente comune, uomini e donne. Ed molte altre ne farò, raccontando scenette (vere) come questa, parlando di donne e uomini, parlando di noi, del modo in cui intendiamo l’essere moderni, l’essere avanti, l’essere aperti, delle nostre ipocrisie, dei nostri vizietti, del nostro strano senso del pudore e di molte altre scuse che inventiamo per esibirci ed esibire il nostro ego e tutto ciò di egoico che c’è dentro di noi.
Ma anche da scenette tipo questa, si vede che la fine è vicina!
Fine di tutto, siamo ormai alla frutta, anzi al caffè, peggio: all’ammazzacaffè!

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